Salvatore Coddetta marzo 7, 2019 Nessun commento

In vista del prossimo corso griffato FormaRE (in programma a Roma il 12 aprile, tutte le info qui) oggi intervistiamo Alessandro Di Priamo, che, insieme al nostro fondatore Salvatore Coddetta, tesserà le fila del corso stesso.

Quanto è importante la motivazione nella professione di agente immobiliare?

 Molto. Si tende a pensare che la professione di agente immobiliare si basi essenzialmente su competenze tecnico-giuridiche che sono comunque fondamentali. Ma a queste, per avere dei grandi risultati, bisogna affiancare ottime doti relazionali come l’ascolto attivo, l’empatia ed il fattore umano. Tutto qui? Affatto. La carriera di agente immobiliare è costellata di impegno intenso, intere giornate a contatto con un pubblico variegato, interfaccia con professionisti di settori similari, budget da raggiungere e “vette da scalare” ed ovviamente insuccessi. Che sono sempre dietro l’angolo. Quindi possedere ed aumentare la propria autostima e essere ben focalizzati verso gli obiettivi con passione e determinazione continua è vitale!

Come è possibile elevare i propri standard?

Partendo dal presupposto, come ho scritto nel mio libro “OLTRE“, che siamo noi stessi il più delle volte i “carcerieri” delle nostre infinite possibilità! Da qui un’analisi oggettiva dei risultati fin qui raggiunti vi darà la possibilità di percepire ciò che veramente valete e potete realizzare. Cioè molto di piu’. A questo punto diventa necessario alzare l’asticella ed uscire dalla propria zona di comfort andando…oltre!

Spiegaci in poche parole cos’è la tecnica S.C.O.R.E. (di cui si parlerà nel corso del 12 aprile, ndr)

E’ una delle tante tecniche semplici – ma molto efficaci – ideate da uno dei massimi esponenti della PNL Robert Dilts: in realtà è un acronimo che sta per S (sintomo), C (cause), O (obiettivo) R (risorse),  E (effetto). L’allievo, attraverso l’analisi personale (e guidato dal Coach), esplora queste 5 posizioni per definire le “tappe” e la giusta motivazione che lo porteranno al raggiungimento del nuovo obiettivo.

Come si può gestire la paura nel business immobiliare?

La paura è spesso frutto di insicurezza derivante da scarsa autostima. L’equivalenza molte volte funziona cosi’ : non mi sento abbastanza preparato in quello che sto facendo quindi è probabile che i miei risultati saranno scarsi. Quindi si tratta di paura del fallimento. Bisogna lavorare sulla persona affinchè possa cambiare questa convinzione con un’altra più potenziante che dice :

il fallimento fa parte del successo. Piu’ volte sbaglio maggiormente sono vicino al traguardo che merito

Quanto è importante avere un piano per sviluppare la propria professionalità?

L’improvvisazione non paga mai. Bisogna studiare una strategia, farla propria, crederci fermamente, portarla avanti, correggere quello che non funziona, apportare le giuste modifiche e procedere verso l’obiettivo. Sempre.  Poi ricominciare dall’inizio!

E’ possibile trasformare le persone sconosciute in clienti? E come?

Quello che ho imparato negli ultimi trenta anni partendo personalmente come semplice agente immobiliare è che gli italiani, certo con alti e bassi del mercato, sono sempre “innamorati” del mattone e alla ricerca del giusto investimento. Nella mia esperienza sono sempre partito da un dato statistico che è cambiato poco in questi anni. In Italia non piu’ del 55% delle transazioni (spesso anche meno) avviene con il supporto dell’agenzia immobiliare. Detto questo se io fossi ancora in prima linea partirei da questa convinzione : tuttti possono diventare miei clienti!

Quanto conta il marketing nella tua visione di agente immobiliare “evoluto”?

Via via negli anni il marketing immobiliare è diventato un pilastro sempre piu’ importante. Con l’ausilio delle nuove tecnologie, prima impensabili, è possibile raggiungere volumi di contatti maggiori, velocizzare la vendita ed arrivare veramente a tutti. Torno a sottolineare comunque che tutto ciò deve essere affiancato dal Fattore Umano. Senza le competenze relazionali è provato che il cliente cerca altrove e giudica il professionista “distaccato” e con “poca attenzione ai bisogni”. Credo che questo debba far riflettere tutti gli attori del mondo immobiliare.

 

Vi aspettiamo allora a Roma il 12 aprile: per info e iscrizioni cliccate qui!

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