Salvatore Coddetta agosto 6, 2019 Nessun commento

Scrivere un annuncio immobiliare “perfetto” è certamente il migliore punto di partenza per vendere casa: vediamo insieme i consigli per realizzare un testo funzionale.

Non è infatti così scontato che gli operatori immobiliari abbiano tutte le nozioni per confezionarlo.

 

L’importanza del Titolo

Il primo elemento da tenere in considerazione è il Titolo.

Le statistiche sono molto chiare: solo un utente su cinque procede nella lettura dell’intero annuncio dopo il titolo.

Il titolo è come l’esordio di uno spot pubblicitario, ed infatti in chiave promo-pubblicitaria dobbiamo ragionare. Bisogna essere interessanti, “seducenti”, attirare adeguatamente l’attenzione del potenziale cliente.

Come?

Puntando sui PLUS dell’alloggio. Utilizzando un linguaggio conciso e “ficcante”.

 

Testi che funzionano

Il primo consiglio relativo ai testi è quello di spiegare in modo chiaro le caratteristiche dell’immobile. Non devono mancare elementi “basici” come:

  • Nome dell’Agenzia
  • Tipologia di casa
  • Luogo
  • Prezzo
  • Codice di Riferimento

Un’indagine Zillow (https://www.zillow.com/) mostra come un annuncio – per “funzionare” – debba essere mediamente di 250 parole: lo spazio per raccontarsi c’è, quello per dilungarsi no.

Lo stile? Alcuni agenti immobiliari scelgono persino la poesia e si dilettano in liriche seducenti e persuasive:

“Luogo xxx, A 3 KM DALLA COSTA. LUSSUOSA VILLA VISTA MARE, CON RAFFINATO GIARDINO. UN TRATTO UNISCE MARE E CIELO, L’INTRECCIO DEGLI ULIVI E DEI PINI. IL SOLE S’INCHINA OLTRE LA TERRAZZA. LA FELICITA’ ESISTE, DIMORA NELLA LUCE DELLE SUE STANZE, OGNI GIORNO, MERITATO PRIVILEGIO. PIU’ DI 200 MQ, PIU’ DI 10 VANI, PIU’ DI OGNI ASPETTATIVA”.

Al di là di quello che si può sfoggiare all’interno del proprio sito personale, nel quale (teoricamente) non esistono limiti, tanto sta nell’importanza invece degli annunci online su portali nazionali o, ancor di più, sui Free Press cartacei (recuperabili fuori ogni agenzia) dove a comandare e a porre limiti sono gli spazi acquistati.

Il testo dell’immobile è il cuore della nostra Pubblicità, mettiamoci quindi nei panni di un potenziale cliente e diamogli gli stimoli giusti perché passi alla Call to Action, ossia prenda in mano il telefono o il mouse e ci contatti!

Foto: must have

La dimensione visuale della pubblicità e più in generale del nostro universo mediatico è chiara. E allora perché molti annunci sono privi di foto o dotati di immagini bruttissime?

La sciatteria non paga. Un buon corredo di foto è un ottimo viatico per suscitare interesse nel cliente. Senza essere Oliviero Toscani, bastano alcuni accorgimenti.

Come la scelta di valorizzare alcuni dettagli “unici” dell’alloggio.

Come la necessità di realizzare immagini di buona qualità, che descrivano adeguatamente gli spazi.

Esistono corsi ad hoc, si parla sempre più di Home Staging: investiamo un minimo per imparare a fotografare meglio. La redemption dei nostri annunci crescerà a vista d’occhio!

 

Pubblicazione

In sede di pubblicazione facciamo attenzione a non duplicare descrizioni e informazioni.

Se scegliamo di utilizzare l’online, chiediamo al nostro referente tutte le informazioni del caso per ottimizzare al massimo la forza dell’annuncio.

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