Salvatore Coddetta settembre 12, 2019 Nessun commento

I contenuti sono la nuova sfida del marketing immobiliare.

Un approccio nuovo, che mescola interventi organici e sponsorizzati, per raccontare la nostra agenzia, chi siamo, cosa facciamo e perché lo facciamo meglio di altri.

Uno dei limiti della comunicazione immobiliare è proprio questo: puntare in maniera eccessiva sul prodotto (gli immobili), scordando di evidenziare la dimensione aziendale e corporate.

E allora vengono in aiuto i contenuti.

A partire dal sito istituzionale, in cui non deve mancare un giusto database di annunci ma anche una descrizione accurata del nostro profilo operativo e dei nostri servizi.

Lasciamo parlare anche i nostri clienti, a cui chiederemo un endorsement da pubblicare online.

Contenuti anche nelle FAQ che potrebbero integrare le pagine di un sito immobiliare “standard”.

Alcuni professionisti (come noi!) hanno aperto un Blog, o comunque un’area editoriale in cui si raccontano.

Postando gallerie fotografiche sulle nuove acquisizioni effettuate, per presentare al meglio le case conferendo loro un’anima, raccontando una storia. Puntando magari su dettagli e particolari, invogliando così i clienti ad approfondire e ad effettuare un’azione (call to action) richiedendo informazioni.

I contenuti muovono le montagne, le idee – diceva Hegel – hanno mani e piedi.

E allora diamoci da fare.

Anche sui social.

La dimensione social degli agenti immobiliari è ormai conclamata.

Quasi tutti utilizzano Facebook, molti stanno approcciando anche altri social media come Linkedin ad esempio.

Il social di Zuckerberg è quello maggiormente “mass”, e va gestito attraverso una politica editoriale che mixi contenuti organici con azioni sponsorizzate. L’algoritmo è cambiato e va assecondato in modo coerente al fine di performare al meglio.

Sempre più agenti stanno utilizzando contenuti video, per raccontare le case. Utilizzando anche i droni, fornendo quindi prospettive diverse e ancor più immaginifiche, soprattutto per ville e prodotti di alta gamma. Non c’è dubbio che i droni saranno sempre più utilizzati anche per immobili “standard”.

Per contenuti intendiamo anche le foto, le care vecchie foto che caratterizzano in prima battuta qualsiasi annuncio immobiliare. Non bisogna essere Cartier-Bresson per fare delle foto buone. Occorre però impegnarsi e adottare un metodo. Certamente frequentare un corso può essere utile. Spaziare, sperimentare, testarsi, sbagliare e ricominciare…

E poi spazio alla fantasia e all’emozione: mettiamoci nei panni del cliente che vede per la prima volta le nostre foto e deve innamorarsi della casa in vendita.

Foto ben fatte aumentano del 75% la possibilità di agganciare un cliente potenziale.

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