La reputazione degli agenti immobiliari
Salvatore Coddetta gennaio 22, 2020 Nessun commento

La reputazione degli agenti immobiliari

Acquirenti e Venditori non hanno una buona reputazione degli agenti immobiliari. 

Qual è la causa di questo?

I motivi possono essere molti ma secondo me il principale è uno.

Provo a spiegarlo.

L’agente immobiliare tradizionale va dal suo cliente venditore e gli dice: “Dobbiamo abbassare il prezzo, altrimenti non vendiamo”, oppure “La tua casa ha dei difetti, dovremmo migliorare le condizioni altrimenti non vendiamo”, oppure “Dovresti accettare questa offerta anche se è inferiore perché la tua casa ha questi difetti”

Il proprietario ascolta l’agente e, tra sé e sé, pensa: “Ma questo qui, da che parte sta? Sta dalla mia parte oppure da quella dell’acquirente?”

Non è contento di averti dato l’incarico perché ha la sensazione di averlo dato al nemico, di giocare 2 contro 1, si sente in minoranza e comincia a vederti solo come un costo da pagare per aver commesso lo sbaglio di darti l ‘incarico.

Contemporaneamente l’agente immobiliare va dal cliente acquirente e gli dice: “Dobbiamo alzare l’offerta”, l’acquirente risponde: “Ma la casa ha questi difetti” e l’agente di rimando: “Ma no, non è un problema, offri di più”. Anche durante la visita l’acquirente farà notare dei difetti dell’immobile all’agente, ma l’agente tenderà a minimizzare. 

A quel punto anche l’acquirente, tra sé e sé, comincierà a pensare “Ma questo qui, da che parte sta? Sta dalla mia parte oppure da quella del venditore?”

Non è contento di comprare la casa con te perché ha la sensazione che stai dalla parte del venditore, di giocare 2 contro 1, si sente in minoranza e comincia a vederti solo come un costo da pagare per aver commesso lo sbaglio di averti lasciato una richiesta.

Alla fine nessuno dei due è contento. 

Alla fine è molto probabile che nessuno dei due ritenga che l’agente immobiliare sia stato dalla sua parte, ma che entrambi ritengano che l’agente immobiliare abbia curato solo i suoi interessi.

Secondo me è questo, più di ogni altra cosa, che genera la cattiva reputazione che oggi hanno gli agenti immobiliare.

Ora, la domanda è……

Subisci la percezione che il mercato ha di te, o fai qualcosa per cambiarla?

E cosa puoi fare per cambiarla?

La mia idea è questa.

Tu sei un Agente Immobiliare, prendi un incarico in esclusiva, a prezzo, con una congrua provvigione. 

A quel punto il tuo SOLO cliente diventa il venditore. 

Ti impegni (e lo scrivi anche sull’incarico) che non chiederai provvigione all’acquirente.

Ora, immaginiamo che entra nella tua agenzia un acquirente.

Se l’immobile che chiede è nel tuo portafoglio immobili, lui NON E’ un tuo cliente. 

Gliela fai comprare, ma non gli chiederai provvigioni perché lui non è un tuo cliente. 

In questo caso il tuo cliente è il venditore.

Se invece la casa che chiede NON si trova nel tuo portafoglio immobili, allora gli proponi un incarico di ricerca, agisci come PROPERTY FINDER, e a quel punto il TUO cliente diventa SOLO l’acquirente. 

Ti impegni a prendere la provvigione SOLO dall’acquirente.

Di volta in volta il tuo cliente sarà il venditore o l’acquirente, ma uno alla volta, mai tutti e due insieme.

In questo modo ognuno ti PERCEPIRA’ come dalla sua parte. Il cliente avrà la sensazione che indossi la sua maglietta, e sarà felice di avere un alleato dalla sua parte.

Cominciare a lavorare in questa maniera, cioè essendo di volta in volta l’agente del venditore o dell’acquirente, non solo ti permetterà di migliorare o recuperare la tua reputazione, ma ti permetterà anche di distinguerti nel mercato. 

Di differenziarti.

E la differenziazione crea soldi.

Ora se vuoi imparare a lavorare in questo modo la cosa migliore che puoi fare è iscriverti alla prossima edizione del corso PROFESSIONE PROPERTY FINDER

 

Autore: Salvatore Coddetta, formatore e coach immobiliare

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