Salvatore Coddetta marzo 12, 2019 Nessun commento

Grande successo per il corso sul Property Finding che si è tenuto il 6 e 7 marzo scorso a Milano.

Relatori, Luigi Giggi Benedetti e il nostro fondatore, Salvatore Coddetta.

E’ stato un corso ricco di spunti, informazioni e nozioni ma soprattutto di analisi e studio di situazioni pratiche con la messa in opera di role playing e simulazioni a beneficio dei discenti.

In Italia la figura del Property Finder non è molto conosciuta ma rappresenta davvero un paradigma nuovo per tutto il settore immobiliare.

Non mancano, quindi, i dubbi e le perplessità, che sono legate soprattutto alla presenza di una legge ormai antiquata (la famigerata 39-89) a regolare l’interno settore.

L’esperienza ultradecennale di Giggi Benedetti è stata però fondamentale nel dissipare ogni incertezza.

Il punto di partenza è capire che un mercato esiste. Ed è enorme.

A Bologna, dove opera Giggi, ci sono 600 agenzie immobiliari e un solo Property Finder. Lui.

Non esiste una vera e propria cultura ed occorre anche costruire e stabilire i passi fondamentali per costruire un metodo di lavoro.

Il Property Finder è il professionista che lavora esclusivamente per il compratore. Si è specializzato in quello e non effettua quindi una vera e propria intermediazione.

Per trovare i clienti e farsi conoscere occorre puntare sulla comunicazione ed il marketing. Ma chi sono i clienti di un Property Finder? Persone che non hanno tempo da dedicare alla ricerca di un immobile, per esempio. O coloro i quali desiderano un servizio ad hoc e di livello superiore. Alcuni sono professionisti. Alcuni sono danarosi, ma non è un tratto distintivo e unico.

Alcuni hanno desiderio o necessità di mantenere l’anonimato.

Non esiste quindi un profilo socio-demografico preciso del cliente che cerca il Property Finder. Il cliente è chi, in maniera seria e sensata, ha davvero intenzione di comprare, ha le idee chiare sulla richiesta e ha un budget definito a disposizione. Da qui si parte!

Bisogna comunicare, in primis, cosa vuol dire il lavoro specifico di Property Finder. Prima di passare all’azione è assolutamente necessario spiegare in cosa consiste questo tipo di professionalità.

L’intervista e il dialogo con il cliente permetteranno di definire e svolgere l’analisi di congruità. A quel punto si avrà il vero e proprio incarico di ricerca cui seguirà immediatamente un piano ben costruito.

Durante lo svolgimento del proprio lavoro sarà importante sviluppare relazioni con le agenzie immobiliari sul territorio. Presentarsi adeguatamente e anche qui spiegare il valore aggiunto e gli ambiti della professione. Affinchè regni la sinergia, senza luoghi oscuri o fraintendimenti.

Grande è stata la partecipazione dei discenti, che hanno posto domande, raccontato la loro esperienza (erano presenti alcuni Property Finder già attivi). Diversi gli agenti immobiliari in platea ma anche i “consulenti puri”.

Si tratta certamente di una figura nuova e valorizzante per l’intero comparto. E poi, come ha chiarito Giggi, il Property Finder è forse più felice e sereno, ha meno clienti e meno stress anche se il lavoro e l’impegno sono totali e full time.

Anche l’aspetto economico non è assolutamente trascurabile.

Se vuoi rileggere l’intervista fatta a Giggi Benedetti clicca qui.

Qui invece ci sono i prossimi corsi di FormaRE, ti aspettiamo!

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