Salvatore Coddetta gennaio 8, 2019 Nessun commento

Che cosa ci hanno insegnato le crisi immobiliari passate? Quali sono le lezioni che abbiamo imparato? Quali gli errori e gli spunti di crescita?

Il periodo 2007-2009 ha rappresentato per quasi tutti gli agenti immobiliari un momento di estrema difficoltà, con un mercato bloccato e in recessione.

Mercato che aveva vissuto di crescita costante dagli anni ’80 in poi. Mercato che aveva forse vissuto sugli allori e al di sopra delle proprie possibilità. Con la maggior parte degli agenti in grado di sviluppare ottimi affari. Non che fosse facile fare business ma certamente il mercato, molto veloce e dinamico, offriva spazi e opportunità per molti.

Questa circostanza ci ha fatto adagiare. Ci ha fatto pensare che sarebbe durato per sempre. Un po’ come gli antichi Romani all’alba delle invasioni barbariche, ormai troppo domestici e poco avvezzi al combattimento e quindi facili prede degli invasori.

Senza dimenticare i tanti avventizi che si sono improvvisati agenti immobiliari e che non si sono mai dotati degli strumenti idonei per competere in uno scenario che è cambiato troppo velocemente per chiunque.

La forte crisi del 2006 ha fatto contrarre il mercato, divenuto quindi più “chiuso”, più difficile, con tempi di compravendita dilatati, con aspre battaglie su prezzi e valutazioni, con una concorrenza più agguerrita.

Che ha giocoforza selezionato gli operatori meno pronti e preparati.

Una selezione di stampo darwiniano. In cui non sopravvive il più forte ad ogni costo ma quello più flessibile e meglio adattato al suo ecosistema.

La selezione naturale degli agenti immobiliari ha operato una scrematura importante privilegiando i professionisti che avevano investito in strumenti e formazione.

Che hanno allocato risorse per garantirsi un futuro.

La maggior parte di queste risorse sono state investite nel Marketing:

  • lo svecchiamento della propria immagine e la creazione di Brand forti e riconoscibili;
  • l’implementazione di un sito web ad hoc;
  • l’utilizzo di un SW gestionale;
  • l’attivazione di politiche pubblicitarie non destinate solamente alla vendita ma anche all’acquisizione;
  • l’ingresso nel dorato mondo dei Social;
  • la creazione di processi di comunicazione interna.

A queste attività si è affiancata la Formazione, vero asso nella manica per gli operatori immobiliari.

Questo settore nei decenni ha scontato alcuni peccati originali in termini di crescita. Solo la Formazione è in grado di marcare la differenza.

Formazione che non è più solo appannaggio delle Reti immobiliari ma anche dei singoli professionisti. Grazie alla disintermediazione oggi chiunque può accedere ad una serie di corsi ad hoc.

In questo nuovo mercato, che sta timidamente rilanciandosi, non c’è più spazio per l’agente immobiliare “old style”, per i sensali, per gli improvvisati.

La selezione naturale procede, in modo più o meno silenzioso ed eclatante, tra gli operatori: per non correre il rischio dell’estinzione contatta FormaRE e scopri tutti i nostri percorsi formativi!

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