Salvatore Coddetta luglio 2, 2019 Nessun commento

In Italia 30 milioni di persone sono su Facebook: per il mondo immobiliare del Bel Paese è sufficiente essere presenti sul social network per antonomasia?

No, non lo è.

Analizziamo poi il presupposto, inquietante, che per moltissimi utenti Facebook si identifica con internet: è come se non ci fosse nulla oltre le colonne d’Ercole del Mi Piace.

Facebook è un canale social dominante e molto popolare, in grado di connettere le persone, ma non comprende in toto il flusso inarrestabile di contenuti che coinvolge altre realtà come Twitter, Instagram, Linkedin, Snapchat, Pinterest, etc…

Anche il mondo immobiliare italiano ha da tempo iniziato a cogliere le opportunità offerte dal Social Media Marketing.

Come utilizzare, però, questi canali? E come farli rendere al meglio?

Secondo alcune recenti ricerche di esperti immobiliaristi italiani, la maggior parte degli operatori del real estate italico non crede che sia necessario avere una strategia per utilizzare i social media.

Questi operatori sono gli stessi che non hanno mai aperto un blog e credono basti “fare un po’ di AdWords”.

Qualcosa – dobbiamo dirlo a gran voce – è cambiato. Molto.

Non è più possibile fare immobiliare ignorando conversazioni, social media, contenuti.

Ci sono poi gli agenti immobiliari che hanno accettato la sfida e si sono invece messi in gioco (quasi il 90% sta usando solo Facebook, è bene rimarcarlo). Questi, a cui va il nostro sincero apprezzamento, hanno commesso però un errore di prospettiva: si sono infatti concentrati sul prodotto e non sulle persone!

Che cosa fa un agente immobiliare? Quasi tutti direbbero: vende case.

Sbagliato!

Un agente immobiliare mette in contatto le persone, essendo persona lui stesso. Gestisce rapporti (umani!), relazioni, network.

Dobbiamo parlare di questo.

Non possiamo paragonare Facebook (e gli altri social) al Postal Market. O alla rivista di annunci gratuiti che troviamo nel portone di casa.

Dobbiamo massimizzare la dimensione umana. Anche parlando di case. Raccontare le case svelando la loro anima intima e recondita. Perché quella casa è interessante, appetibile, chi sono i bar o i negozi della zona, le persone che li gestiscono.

Dobbiamo metterci a nudo, raccontando una storia. La nostra storia.

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