Stranieri a caccia di una casa in Italia
Salvatore Coddetta ottobre 1, 2018 Nessun commento

Stranieri a caccia di una casa in Italia

Gli acquirenti internazionali in cerca di una seconda casa in Italia sono in costante aumento (+17% in più nei primi 6 mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente*), ma non è certo questa tendenza a stupire, quanto piuttosto lo scetticismo degli addetti ai lavori nei confronti di questo fenomeno.

Come già sottolineato in altre circostanze, i media ne forniscono ancora oggi un ritratto non veritiero, direi caricaturale, che finisce col disorientare gli stessi agenti immobiliari italiani che non riescono a comprendere le potenzialità di questo mercato e finiscono col dirottare altrove le proprie attenzioni.

Ma a stupire è proprio lo stupore: l’Italia è il 5° Paese più visitato al mondo e viene raggiunta ogni anno da oltre 50 milioni di turisti. La prima in assoluto nella classifica mondiale dei Paesi con più siti UNESCO. E poi l’arte, le eccellenze eno-gastronomiche, il clima.

Il legame tra il settore turistico e quello immobiliare

Certamente c’è un forte legame tra il settore turistico e quello immobiliare: ci si innamora di un luogo proprio nel corso di una vacanza e magari una volta tornati a casa può nascere l’idea di investire nell’acquisto di un immobile nel Paese che ci ha ospitato e nel quale siamo stati così bene. Da questo punto di vista La Dolce Vita, anche e soprattutto agli occhi degli stranieri, non teme confronti con nessun Paese al mondo.

Ma non solo: il mercato immobiliare italiano in questi 10 anni di dura crisi economica ha dimostrato di essere molto più stabile rispetto a quello di Paesi concorrenti come la Spagna, dove il valore degli immobili è crollato e la svalutazione non è nemmeno paragonabile a quella, che pure c’è stata, riscontrata nel nostro Paese. Si tratta di una stabilità molto apprezzata dagli investitori internazionali, che naturalmente nelle loro scelte sono guidati anche da questi aspetti di natura finanziaria.

Questo processo ha avuto negli ultimi anni un’ulteriore accelerazione dovuta a due fattore determinanti:

  • losviluppodiinternet;
  • ilmoltiplicarsideivolilowcost.

Internet ha reso superabili le distanze fisiche: possiamo informarci su una zona, entrare in un immobile, scoprire il processo di acquisto in un Paese straniero senza doverci muovere da casa. E quando proprio è arrivato il momento di farlo ecco che i voli low cost completano l’opera: oggi per un italiano volare a Madrid o Amsterdam è facile tanto quanto raggiungere Roma o Milano. E lo stesso vale per gli stranieri nei confronti dell’Italia, il cui mercato immobiliare sta particolarmente giovando di queste dinamiche, proprio in virtù della fortissima capacità attrattiva del nostro Paese.

Questi fattori che stiamo descrivendo hanno reso di fatto possibile per “tutti” investire nell’acquisto di una casa all’estero: basti pensare che quasi il 60% delle richieste provenienti dall’estero per immobili italiani riguarda proprietà dal costo inferiore ai 250.000€*.

Chi sono gli stranieri che comprano casa in Italia?

Certamente gli acquirenti internazionali sono spesso persone agiate, che possono permettersi di investire nell’acquisto di una seconda casa, ma spesso queste case possono costare anche meno di 50.000€. Il successo di Guardia Sanframondi (Campania, provincia di Benevento) negli Stati Uniti e nel mondo da questo punto di vista è paradigmatico: questa località è diventata celebre nel mondo anche grazie all’intervista della CBS a Carlo Roberts, agente immobiliare e tour operator per Italia, Grecia e Francia, che vi ha acquistato due case, nel centro storico, al prezzo di 15.000 dollari ciascuna.

Va bene l’Italia, ma quali sono le regioni che convogliano il maggiore interesse da parte degli acquirenti internazionali?

Un luogo comune da sfatare è che gli stranieri comprino soltanto in Toscana, Sardegna, o sul Lago di Como. Certamente la Toscana è (e resta) da oltre 40 anni la regione più amata e desiderata dagli stranieri, ma ci sono regioni come la Liguria, l’Umbria, la Puglia o l’Abruzzo che stanno suscitando un interesse sempre più grande oltre confine. Per via del passaparola dei tanti stranieri che già hanno acquistato in queste regioni, ma anche grazie a mirate azioni di marketing messe in campo sia dagli enti locali, sia dagli agenti immobiliari che stanno capendo sempre più l’importanza di questo canale di business.

Aprirsi al mercato internazionale significa sostanzialmente allargare la platea a cui ci rivolgiamo e creare una vetrina globale per i nostri immobili, aumentandone esponenzialmente le probabilità di vendita.

Ma occorre farlo in modo oculato, individuando canali, strumenti e strategie di marketing realmente in grado di metterci in contatto con potenziali clienti internazionali attivamente in cerca di una casa in Italia, senza farci fuorviare dall’immagine stereotipata che spesso ce ne forniscono i media e che circola spesso anche tra gli addetti ai lavori.

* i dati riportati in questo articolo sono forniti da Gate-Away.com, portale immobiliare dedicato esclusivamente ad acquirenti internazionali in cerca di una casa in Italia.

Autore

Walter Di Martino

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